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Beauty has an address ~ Oman

Grotta di Majlis Al Jinn

Tra le brune colline che si snodano ai piedi del versante orientale dei Monti Hajar, si cela un vero tesoro della natura: la grotta di Majlis Al Jinn, detta “di Salma”, annoverata tra le maggiori cavità sotterranee al mondo. Le sue dimensioni sono decisamente imponenti. Si estende pe una superficie di 58.000 m², con un volume pari a 4 milioni di m³, una lunghezza di 310 m e una larghezza di 225 m. La distanza dal suolo al soffitto a forma di cupola arriva a 120 m. Malgrado le dimensioni colossali, è difficilmente individuabile dall’esterno. Soltanto tre varchi a prima vista insignificanti ne rivelano l’esistenza. Si situa all’estremità settentrionale dell’altopiano di Salma, nei pressi del villaggio di Fins, nel distretto di Qurayyat, nel Governatorato di Muscat, lungo la strada che collega quest’ultimo al distretto di Tiwi, dipendente dal distretto di Sur, nella regione di Ash Sharqiyah. Questa grotta venne scoperta casualmente, durante una prospezione di rocce carboniche, alla ricerca di falde freatiche in profondità. Il primo a porre all’interno dell’impressionante caverna è stato un esperto di nome Don Davison, nel 1983, calandosi attraverso un varco di 120 m, il meno profondo dei tre sopracitati. L’anno seguente, nel 1984, sua moglie Cheryl Jones è scesa attraverso il varco più profondo, di 158 m. Nel 1985, Jones è sceso a sua volta nella caverna, passando per il terzo varco.
Per giungere all’ingresso della grotta, occorre una buona resistenza alla fatica per coprire, nell’arco di quasi cinque ore, i 1.300 m di dislivello lungo scoscesi sentieri di montagna. L’unico modo per scendere all’interno della caverna è tramite funi. I geologi hanno stimato l’età della caverna di Majlis Al Jinn o “di Salma” – come alcuni si divertono a chiamarla, dal nome della regione in cui si trova – a un milione di anni. La si può considerare alla stregua di un vero tesoro naturalistico. Attualmente, il Ministero del Turismo sta lavorando alla messa in opera di mezzi atti ad agevolare – attraverso accorgimenti speciali – i turisti nella visita della grotta, affinché possano godere dell’incantevole spettacolo offerto dalle sue concrezioni geologiche.