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Beauty has an address ~ Oman

Salalah

Salalah accoglie i visitatori in una cornice suggestiva di prati verdeggianti bagnati talora da una fine pioggia, con la fresca ombra delle sue palme da cocco e i fragranti profumi d’incenso provenienti da un albero già raffigurato sulle pareti dei templi dell’antico Egitto, giunto con le spedizioni di Hatshepsout alle terre fertili dell’Oman. La dolce brezza si armonizza con i raggi del sole che rifulgono lucenti sulla superficie delle acque, mentre le onde fluttuano danzanti per festeggiare l’eterna primavera di Salalah. Qui la storia e il patrimonio artistico hanno lasciato la loro impronta sulla popolazione, sulla natura e sulla civiltà.
Le ricerche condotte da alcuni archeologi e studiosi hanno portato alla luce gli albori di questa città, come attestano anche numerose vestigia, tra cui epigrafi e incisioni lasciate dalle civiltà che vi si sono succedute e le cui tracce sono pervenute fino ai giorni nostri. I lavori di scavo stanno proseguendo al fine di stabilire con maggiore esattezza i periodi storici in cui sono apparse tali civiltà, fra cui, in particolare, quella di Al Baleed che risale al XII e XVI secolo dell’era cristiana e che, alla luce delle recenti scoperte archeologiche, è stata caratterizzata da un’intensa attività commerciale.
I fattori climatici unici del Dhofar conferiscono a questa regione un fascino incredibile. Potrete approfittare del monsone del Khareef (“l’autunno”) e della sua vegetazione lussureggiante, potrete ammirare gli alteri monti che si tingono dei colori dell’aurora e del tramonto, o ancora potrete osservare la moltitudine di rare specie ornitologiche che pattugliano la zona.
Salalah merita, a buon diritto, di essere chiamata la “sposa del Mar Arabico”.