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Beauty has an address ~ Oman

Il sistema d’irrigazione “aflaj”

Nella tradizione omanita, la parola falaj indica una canaletta scavata nel suolo nella quale viene convogliata l’acqua proveniente dalle falde freatiche o dai wadi. Il falaj tipicamente utilizzato nell’Oman – la cui forma plurale è aflaj – è il termine generico per descrivere un particolare sistema d’irrigazione tipico dell’Oman e profondamente legato alla terra e alla storia di questo paese.
Questo sistema viene alimentato dalle falde freatiche e semifreatiche, secondo un procedimento rudimentale, che non implica l’uso di macchinari, al servizio dell’agricoltura e di tutte le altre applicazioni possibili.

 

Esistono tre tipi principali di aflaj:

Gli aflaj Dawoodi 

si tratta di lunghi canali scavati nel suolo che si estendono per svariati chilometri, la cui profondità può arrivare a una decina di metri. In essi le acque scorrono tutto l’anno. Tra i più importanti aflaj di questo tipo, annoveriamo il falaj di Al Khatmayn e quello di Daris, situato nella regione di Ad Dakhiliyah (la regione centrale), entrambi iscritti nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Gli aflaj di Ghaili

sono alimentati da stagni o da acque che scorrono a profondità non superiori ai 3-4 metri. Subito dopo le piogge, questi aflaj si riempiono fino all’orlo e, in caso di assenza prolungata di precipitazioni, si presentano generalmente asciutti.

Gli aflaj Ayni o aflaj delle sorgenti (“Ayn” significa sorgente)

si tratta di aflaj alimentati direttamente da acque sorgive, anche calde. L’importanza di questo tipo di falaj varia in base alla qualità delle acque che vi scorrono, siano esse calde o fredde, dolci e potabili oppure leggermente salate e alcaline, mescolate a quelle dei wadi propizi alla coltivazione. Esiste un altro tipo di sorgente, caratterizzata da un tenore variabile di sali minerali, le cui acque possiedono proprietà medicinali e curative. Fra gli aflaj più importanti, ricordiamo quello della sorgente Al Kasfah, nel distretto di Ar Rustaq, quello di Al Hammam a Bawshar e quello di Al Jaylah, iscritto nel patrimonio mondiale dell’Unesco, che si trova nel distretto di Sur (regione di Ash Sharqiyah).